Dopo molti anni che vivo qui, continuo ad essere sorpreso dall’incredibile differenza fra annate nella Vallata Nord dell’Etna, non solo in termini di clima o di complicazioni legate alla vendemmia, ma in special modo per l’espressione dei vini che è davvero specifica dell’Etna rispetto ad altre regioni. In un certo senso questo coincide con l’ambiente naturale estremo e difficile, i cambiamenti improvvisi nelle stagioni e le regolari eruzioni del vulcano.
Di seguito una breve e certamente incompleta descrizione delle annate che abbiamo prodotto fino ad oggi, per darvi un’idea di ognuna di esse.


2001
È l’anno che ho cominciato, quindi probabilmente non sarà una descrizione o una valutazione accurata. Un’annata con poche difficoltà e una vendemmia relativamente precoce, circa a metà ottobre. Perfetta e facile. Bella per essere la prima!
Molto buona +
Il mio vino preferito dell’annata: Magma 1 perché era la mia prima annata, unica per emozioni e intensità.

2002
L’uva era molto indietro, abbiamo avuto difficoltà per arrivare alla maturazione, risultando in un tannino elevato. Vendemmia molto tarda. Insieme a questo abbiamo avuto una grande eruzione dell’Etna che ha portato cenere lavica sull’uva e le viti, creando difficoltà nella raccolta che richiedeva una pulitura. Di gran lunga i vini più evoluti mai prodotti.
Media
Il mio vino preferito dell’annata: Mongibello 1 per l’equilibrio

2003
Un’annata da dimenticare nella Vallata Nord dell’Etna… l’inizio dell’autunno è stato molto bello, ma dai primi di ottobre abbiamo avuto una pioggia continua, e abbiamo perso l’85% dell’uva…un incubo.
Media
Il mio vino preferito dell’annata: Contadino 1 per concetto, approccio e visione

2004
Un’annata fresca con grande acidità, vendemmia molto tarda per le vigne più basse. Abbiamo aspettato la maturazione dell’acidità che è arrivata ai primi di novembre. Vini di diverso carattere, fra questi preferisco quelli dei siti più bassi.
Buona+/Molto buona
Il mio vino preferito dell’annata: Contadino 2 per evoluzione del concetto di base e longevità.

2005
Una vendemmia piovosa e difficile con, tutto sommato una buona qualità dell’uva. Abbiamo fatto molta selezione e alla fine abbiamo avuto una parte dell’uva con botrite sia sul Grecanico che sul Nerello. Un’annata speciale con vini che si esprimono in maniera altalenante.
Buona+
Il mio vino preferito dell’annata: Mongibello Bianco 2 per la botrite; eccezionale.

2006
Uno sviluppo delle piante bilanciato con un fine settimana davvero caldo in agosto, proprio nel momento di veraison, che ha portato a gravi danni nei grappoli e alla perdita del 60% dell’uva. Vendemmia in anticipo con vini alcolici. Un’altra lezione di vita…
Buona+
Il mio vino preferito dell’annata: Magma “R” per la concentrazione

2007
Inizio fresco della stagione con selezione e pulitura prima della raccolta. Un’annata bilanciata con vini croccanti, specialmente il nostro MunJebel Bianco 4. Magma 6VA è risultato essere davvero concentrato e profondo. Miglioramenti con le previsioni meteorologiche e le selezioni!
Molto buona+
Il mio vino preferito dell’annata: Susucaru Rosato 1 perché non programmato e inaspettatamente buono e fragrante

2008
Come la 2001, un’annata senza difficoltà e il 20% in più di uva raccolta rispetto alla media. Tannini morbidi, rotondi e bilanciati. Nella mia opinione anche vini con meno carattere che tendo a dimenticare.
Molto buona
Il mio vino preferito dell’annata: Contadino 6 per un rapporto qualità prezzo eccezionale

2009
Partenza fresca della stagione, un po’ come nel 2007, con un autunno piovoso, ma con molto vento che ha mantenuto l’uva pulita. Sebbene molti non considerino questa una grande annata per la muffa (non con rese basse e vigne ben ventilate), è stata per me una delle migliori fino ad oggi, con vini bilanciati che combinano carattere e tannino. Molto buona per il nostro MunJebel Bianco 6 “VA”, il primo vino bianco dell’Etna che ho davvero amato.
Ottima
Il mio vino preferito dell’annata: MunJebel Bianco 6 “VA” perché è un bianco dell’Etna emozionante, considerando che non sono un grande estimatore dei vini bianchi dell’Etna.

2010
In pratica la nostra peggiore annata in termini di tempo durante la vendemmia: molta umidità e pochissimo vento, con muffa sui grappoli come risultato. Abbiamo dovuto vendemmiare di continuo in piccole parti per gestire la difficile situazione. Un vino base molto buono, davvero poche bottiglie di Cru di MunJebel e niente Magma… Tutto questo quando abbiamo deciso di ampliare la cantina…
Media
Il mio vino preferito dell’annata: MunJebel Rosso 7 “VA” per l’eleganza e finezza

2011
Inizio bilanciato della stagione, un po’ più tardi della media, con la peronospora che ha spinto ad anticipare i diradamenti, e un po’ di oidio all’inizio di agosto. Vendemmia tutto sommato perfetta con una maturazione fenolica inusuale, mai vista prima nelle vigne più alte. Vini di grande concentrazione ed eleganti, specialmente il Nerello Mascalese. Il nostro MunJebel Bianco ha sofferto quest’annata, con più tannini e meno eleganza del solito. Annata speciale e profonda per i vini di puro Nerello Mascalese, in special modo il Magma, che siamo riusciti a raccogliere in luna e posizione zodiacale perfette.
Eccezionale. Alcuni dei vini sono Unici.
Il mio vino preferito dell’annata: Magma 9; emozionante

2012
Molta pioggia e neve durante l’inverno a rigenerare le viti. Una grandinata tra Passopisciaro e Solicchiata prima che si aprissero le gemme ha portato a perdere il 50% dell’uva in questa zona. Temperature calde in anticipo hanno compensato il ritardo nella stagione. Un’estate molto secca ha accelerato la maturazione, e anche in autunno non ha piovuto. Abbiamo finito la vendemmia presto, il 23 di ottobre. Potenzialmente un’annata da buona a molto buona, con un tocco eccessivo di ‘pienezza’ in tutti i vini, insieme a un’eccezionale maturazione fenolica, anche se meno rappresentativo per l’Etna. O forse, proprio per questo, molto ‘Etna’… Specialmente i vini rossi hanno bisogno di tempo, essendo incredibilmente concentrati senza essere ‘cotti’. Vini da invecchiare.
Molto buona+
Il mio vino preferito dell’annata: MunJebel 9 “VA” per la grande eleganza nonostante la concentrazione

2013
Un inverno molto secco con poca neve in vallata. L’inverno vero è cominciato all’inizio di febbraio e ha compensato la mancanza di pioggia sofferta in autunno e l’inverno anticipato del 2012. Una crescita relativamente bilanciata senza eccessivi problemi, a parte la molta vegetazione da gestire e rese alte da ridurre con la pota verde. Alla fine dell’estate eravamo indietro di 20 giorni in termini di maturazione, e questo ritardo è stato risolto solo dall’ultima settimana di ottobre ai primi di novembre.
I vini rossi più importanti hanno eleganza e buona struttura per la vendemmia ritardata. Un’annata difficile risultata in vini molto buoni da bere presto.
Molto buona+
Il mio vino preferito dell’annata: Susucaru Rosato per il suo equilibrio e la personalità

2014
Una crescita bilanciata senza molti problemi. Abbiamo portato più attenzione in vigna con una gestione più attenta della vegetazione. I trattamenti sono stati fatti al momento giusto, e l’uva era quasi perfetta. La fine dell’estate e l’autunno sono stati secchi, e i livelli di zucchero alla fine di settembre erano molto alti, senza l’equilibrio dell’acidità e della maturazione fenolica. Abbiamo aspettato la pioggia arrivata alla fine di ottobre riuscendo a vendemmiare con la luna perfetta. Abbiamo preso molti rischi, poiché volevo vendemmiare tutta l’uva rossa molto velocemente, e abbiamo investito molti soldi per nuovo equipaggiamento in cantina che ci permettesse di ricevere tutta l’uva insieme. L’investimento ha funzionato – abbiamo raccolto 50.000 Kg di uva in due giorni e mezzo in otto vigne differenti con oltre 35 persone impegnate…un’acrobazia! Il risultato sono vini eccellenti con profondità, corpo, precisione. I vini sono secchi, complessi e molto equilibrati; siamo passati a un altro livello di produzione.
Ottima
Il mio vino preferito dell’annata: Magma; un vino equilibratissimo dove tutto è al posto giusto

2015
Un’annata molto bagnata sin dall’inizio, che ha reso necessario effettuare il doppio dei trattamenti (8) rispetto a una tipica annata della Vallata Nord dell’Etna. La vegetazione non smetteva di crescere e il lavoro richiesto è stato molto intenso. A giugno abbiamo avuto una grandinata a Passopisciaro che ha ridotto l’uva di Feudo di Mezzo del 25%. Il giorno dopo un’altra grandinata ha colpito Solicchiata e la vigna a Piano dei Daini…Un’estate inusuale, anch’essa con piogge durante il mese di agosto che ha accelerato la fotosintesi delle piante al punto che è stata raggiunta la maturazione dell’uva bianca già a settembre, sebbene con meno zucchero e alcool.
L’autunno è stato complicato, con umidità e muffa nelle vigne con rese più alte. Poiché facciamo ogni anno dei diradamenti, raccogliendo l’uva per il rosato, il nostro Nerello era impeccabile. La luna non sarebbe stata giusta, a meno di aspettare di vendemmiare a Novembre, quindi abbiamo raccolto molto presto, finendo in fretta, come nel 2014, a raccogliere tutta l’uva in pochi giorni. La cantina e la nostra squadra ha lavorato in modo perfetto, e abbiamo finito il 20 di ottobre vendemmiando con le torce nell’oscurità.
Vini di grande eleganza, espressivi, ma con meno corpo. Non un’annata da invecchiare, ma buonissima da bere presto.
Molto buona
Il mio vino preferito dell’annata: Contadino perché unico, dovuto all’assemblaggio del rosato e del rosso insieme

2016
Un’annata dove finalmente non abbiamo trovato tutte le difficoltà degli anni precedenti, come grandine, peronospora, tempo cattivo… la stagione di crescita è stata bilanciata, e la maturazione fenolica era simile al 2011, 2012 e 2014, sebbene i vini siano più austeri con più tannino. La struttura tannica mi ha fatto decidere di imbottigliare più tardi quest’anno, sebbene alla fine non sono convinto che sia stata una buona decisione. Credo che sia meglio imbottigliare un po’ prima e lasciare invecchiare il vino in bottiglia. La stampa è stata generosa su quest’annata, anche se personalmente ritengo che sia buona, ma mancante del carisma del 2011 o dell’equilibrio del 2014. La nota positiva è che è molto ‘Etna’ e rappresenta la vallata molto bene.
Molto buona+
Il mio vino preferito dell’annata: MunJebel Rosso “VA” per la grande eleganza e la concentrazione

2017
La stagione è stata molto secca, risultante in un frutto impeccabile con poco o niente di peronospora e altre malattie. L’estate è stata secca ma non in maniera eccessiva, quindi la vegetazione ha continuato a crescere, e le concentrazioni mi hanno ricordato il 2012. Sebbene la raccolta dell’uva bianca è avvenuta molto in anticipo, la pioggia a settembre è arrivata al momento opportuno, dando una perfetta maturazione fisica del Nerello Mascalese, anche nelle vigne più alte. I Cru del 2017 sono stati raccolti in fase lunare e posizione zodiacale giuste. Un evento inusuale. I vini migliori sono concentrati, ed hanno bisogno di tempo per svilupparsi, come nel 2012.
Ottima
Il mio vino preferito dell’annata: MunJebel Bianco “VA” per complessità, equilibrio e potenziale d’invecchiamento

2018
Pioggia e temperature fredde hanno continuato dopo la primavera fino all’estate, con l’agosto più piovoso degli ultimi 18 anni…completamente l’opposto del 2017. Molte delle vigne più alte non hanno prodotto uva di una qualità sufficiente per essere imbottigliata come Cru, come nel caso del Magma. Il diradamento è stato fatto troppo tardi, essendo indecisi per l’estate piovosa. Con la 2003 questa è di gran lunga la peggior annata fino ad oggi. Ma allo stesso tempo è stata una grande scuola per applicare le nostre abilità e l’equipaggiamento per fare una selezione e tirare fuori il meglio da questa tragedia.
Ho deciso di usare solfiti per la prima volta in tutti i vini di questa annata, per proteggerli dal disintegrarsi rapidamente. Apparentemente una scelta radicale, ma dopo l’esperienza di 18 annate, è stata per me quella giusta.
I vini rossi sono molto chiari nel colore, fragili e compatti, con poca estrazione e poco alcool. Il Bianco 2018 è molto buono+; che sollievo, e che gioia!
Media+
Il mio vino preferito dell’annata: MunJebel Bianco Classico per complessità e profondità

2019
Dopo un disastroso 2018 eravamo pronti a tutto… la natura è stata gentile, e ci ha dato un frutto impeccabile alla fine di una stagione bilanciata, Che sollievo! Ma quando pensavamo che tutto finisse bene, ecco l’inganno: sebbene la vendemmia sia avvenuta senza stress, abbiamo avuto problemi con una maturazione ineguale all’interno dei singoli grappoli. Il tavolo di selezione è stato molto utile per incrementare la qualità in questa fase.
I vini rossi hanno una buona tensione e un certo equilibrio. Sebbene questa non sia un’annata da invecchiare, la maturazione fenolica è buona, la struttura è presente, e questi vini rappresentano un bel sollievo dopo un 2018 terribilmente complicato!
Buona
Il mio vino preferito dell’annata: MunJebel Rosso “MC” per la grande eleganza ed equilibrio

2020
Il vero inverno è arrivato solo alla fine di gennaio, ma con una buona quantità di neve; la potatura è stata finita tardi perché dovevamo finire una potatura correttiva di una vigna che ha preso più tempo di quello che pensavamo. Il resto della stagione è stato relativamente bilanciato e siamo arrivati alla vendemmia senza grossi problemi, ma con lo stress che qualcuno dei lavoratori prendesse il COVID mandando tutta la squadra in quarantena… è stato molto stressante mantenere tutti sicuri, ma ce l’abbiamo fatta, con tante precauzioni. La vendemmia è stata abbastanza facile, con il tempo bello che è rimasto fino alla fine dell’autunno. Una bella compensazione dopo lo stress da COVID!
I vini rossi hanno un buon equilibrio con una buona struttura e tannino. L’uva del Magma è stata raccolta nello zodiaco perfetto, e ne sono stato molto felice. Il Bianco Vigne Alte è davvero promettente.
Ottima
Il mio vino preferito dell’annata: Susucaru Rosato per la potenza degli aromi e la sua bevibilità